Smetti di stare a dieta e dimagrisci

Prova costume? Dieta? Smettere di mangiare? Niente di tutto questo è corretto!

Se la prova costume può essere da stimolo per “rimettersi in forma” in realtà può spingere ad una dieta restrittiva che ha il solo risultato di farti ritornare al peso iniziale (o anche peggio) appena superato l’esame costume! Il fatto di smettere di mangiare per qualche giorno può provocare danni molto seri

La dieta a Zona che propongo non è una dieta ma un vero e proprio stile di vita che è sicuramente diverso da quello che state tenendo ora. Molto o poco diverso non saprei, ma adottare questo stile di vita comporta sicuramente un cambiamento nelle vostre abitudini.

E qui arriva il punto “dolente” : cambiare le abitudini! Sicuramente non è semplice, ma tranquillamente si può fare. Proprio per venirti incontro ho iniziato una splendida collaborazione con Barbara Grassi.

Barbara Grassi è una “Life Coach” ovvero una professionista che grazie alla sua esperienza e a tecniche idonee può aiutarti ad attivare il tuo motore mentale per raggiungere i tuoi obiettivi, a superare i tuoi limiti. In poche parole una persona che può aiutarti a sviluppare il tuo cambiamento.

Nel settore della corretta alimentazione questo ha un ruolo fondamentale perché solo associando una corretta alimentazione ad un cambiamento delle proprie abitudini si possono raggiungere risultati duraturi.

Io ti indico la strada per una corretta nutrizione e per migliorare il tuo benessere e Barbara ti aiuta a togliere tutti gli ostacoli che pensi siano sulla strada per il benessere.

Contattaci per ulteriori informazioni

Lorenzo Dal Canto – Biologo Nutrizionista

www.nutrirsisano.it

l.dalcanto@nutrirsisano.it

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Barbara Grassi

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Il tuo nutrizionista

Sempre più spesso cerchiamo di offrire servizi che possono venire incontro alle vostre esigenze. Se vorrete cortesemente rispondere a questo piccolo test (rigorosamente anonimo) mi aiutereste a capire le vostre aspettative. Cliccate sul link sotto e vi si aprirà la pagina con le domande. Non vi prenderà che pochissimi minuti. Non importa che siate miei pazienti o no, che mi conosciate o no, l’importante è che che rispondiate. Mi potrà essere molto utile per capire al meglio il mio lavoro.

Grazie

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Il nutrizionista e la “Zona” a casa vostra!

e-zona Lorenzo Dal Canto Nutrizionista Firenze Pistoia Versilia

Un altro servizio di diete on-line? In realtà questo che ho preparato per voi è molto di più, è l’inizio di un nuovo modo di fare consulenze. Ho aggiunto quello che mancava a tutte le diete on-line per potervi dare un servizio innovativo, pratico e moderno. Ho aggiunto il contatto visivo; guardarsi negli occhi e parlare viso a viso per ricreare lo stesso rapporto personale che si ha in studio. Il servizio che ho approntato grazie a Skype ci permetterà di avere la possibilità di parlare direttamente ovunque voi siate e con la più assoluta comodità di una visita “reale” fatta da casa vostra o da dove voi preferiate. Da oggi avete quindi la possibilità di avere una consulenza nutrizionale personalizzata anche senza recarvi nello studio del Nutrizionista. 

Dimenticatevi il tempo perso nel traffico, lo stress del parcheggio e la paura di fare tardi. Inizia un nuovo modo di fare consulenza

Se sei interessato contattami all’indirizzo e-mai: l.dalcanto@nutrirsisano.it o consulta i dettagli che trovi sul mio sito internet: http://www.nutrirsisano.it/e_zona.html

Dott Lorenzo Dal Canto
Biologo Nutrizionista – Master Zone Consultant Certified
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Alimentazione, meditazione e controllo dello stress! (Parte seconda)

Nella prima parte di questo articolo abbiamo visto come funziona il cortisolo in risposta a stimoli stressogeni esterni ed abbiamo introdotto l’argomento “cortisolo-alimentazione, che è altrettanto importante. Il nostro modo di mangiare ci porta spesso ad avere picchi glicemici dovuti all’ingestione di carboidrati raffinati e ad alto indice glicemico ( pane bianco, pasta, biscotti ecc ecc). Questi picchi portano ad una ipersecrezione di insulina, necessaria per controllare la glicemia. Troppa insulina porta via troppo glucosio dal sangue e questo conduce ad una eccessiva riduzione della glicemia (ipoglicemia), Un basso livello di zucchero nel sangue viene percepito dall’organismo come situazione di carestia o digiuno, la qual cosa conduce (anche) ad una ulteriore produzione di cortisolo.

Comunque, combattere lo stress ed i suoi deleteri effetti sull’organismo, anche se non facile, però è sicuramente possibile! L’importante è avere una strategia che ci impegni su due fronti. Uno è sicuramente quello di una alimentazione che controlli nel modo migliore la glicemia durante tutta la giornata (e la dieta a Zona sicuramente rispecchia questo requisito fondamentale). L’altro è quello del relax mentale.

A questo scopo la meditazione è sicuramente un alleato preziosissimo per il nostro benessere psico-fisico. I ritmi frenetici della vita moderna portano la Mente ad un sovraccarico di informazioni e squilibri di natura energerica. Tutto ciò viene percepito come una situazione di stress dato che l’organismo non riesce a fronteggiare questo sovraccarico di stimoli e informazioni. Una mente rilassata invece riesce a svolgere qualsiasi lavoro rapidamente ed efficacemente. Uno stile di vita equilibrato che otteniamo con una alimentazione corretta e grazie a tecniche di rilassamento mentale ci permette di gestire al meglio eventi normali, speciali e straordinari. Come dice Barry Sears “probabilmente il modo migliore per rilassarci sarebbe vivere di rendita in un casolare immerso nel verde. Sfortunatamente per la maggior parte di noi non è un sistema concretamente praticabile. Ma quello che sicuramente possiamo fare tutti è ridurre i livelli di Cortisolo applicando specifiche tecniche di rilassamento (……..) e qui entra in gioco la Meditazione”.

E’ importante comunque essere consapevoli che la meditazione per avere effetti tangibili deve comunque essere fatta sotto la guida di insegnati esperti che sopratutto nei primi tempi, insegnino bene le varie tecniche e deve essere il più possibile costante nel tempo. Alimentazione e meditazione sono una coppia che deve agire insieme e in modo affiatato per permettere di vivere una vita più rilassata con una mente più tranquilla.

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Alimentazione, meditazione e controllo dello stress! (Parte prima)

Sei Stressato!!! Quante volte abbiamo sentito dire questa frase? Che fosse rivolta a noi o a parenti, amici o colleghi poco importa. Ciò che importa è che immediatamente dopo la persona cui è stata rivolta si domanda cosa fare per ridurre lo stress, e il più delle volte le risposte sono molto vaghe o al massimo ci diciamo di prendere una vacanza. Fondamentalmente però in pochi ci domandiamo “cosa è lo stress?” Conoscerlo è il primo passo per riuscire a superarlo!

In realtà lo stress di per se non ha niente di negativo, anzi è un meccanismo molto prezioso, addirittura fondamentale per la sopravvivenza se pensiamo a cosa poteva succedere ai nostri antenati nella preistoria o anche semplicemente a piccole situazioni moderne come per esempio guidare la macchina in mezzo al traffico! Le fasi che attraversiamo quando ci troviamo davanti ad un agente stressogeno sono quella di “allarme”, nella quale ci attiviamo e ci prepariamo a qualcosa che non sappiamo bene cosa sia; quella di “attenzione”, nella quale aumentiamo la soglia di vigilanza e tutto l’organismo sta in tensione nell’attesa che qualcosa accada; ultima (fondamantale) è la fase di “ritorno alla normalità”, ovvero l’agente stressogeno è passato (indivuato, superato…) e i livelli di allarme e attenzione tornano al livello precedente l’arrivo dell’agente stressogeno. Lo stress è quindi un ottimo sistema di difesa ad agenti esterni potenzialmente pericolosi. Ed allora dove sta il problema? Il nodo della questione è che oggi la fase di attenzione si protrae per periodi molto lunghi, cioè diventa in un certo senso cronica.

In tutto questo un ruolo molto importante lo riveste il Cortisolo, che non per niente viene chiamato l’ormone dello stress. Questo importantissimo ormone svolge fondamentalmente una funzione energetica aumentando la glicemia (livello di zucchero nel sangue) agendo sulla gluconeogenesi, ovvero sulla produzione di glucosio nel fegato. Questo ruolo ha notevole importanza in situazioni di bassi livelli di glucosio ematico, situazione tipica del digiuno o delle prime ore della mattina. Altra funzione è quella antiinfiammatoria che avviene però limitando o sopprimendo l’attività del sistema immunitario

Nelle situazioni di stress il cortisolo viene stimolato da altri ormoni rilasciati da una parte del cervello chiamata ipofisi e in questa situazione è fondamentale. Il problema, come si diceva prima, è che gli agenti stressogeni non sono più agenti che ci stimolano raramente, ma oggi la stimolazione è diventata cronica! Il risultato che otteniamo è quindi quello di avere alti livelli costanti di Cortisolo indotto dall’ambiente.

Come se non bastasse tutto questo, si deve aggiungere anche il cortisolo prodotto a causa di un’alimentazione non corretta. Cortisolo e Alimentazione sarà l’argomento della seconda parte insieme all’altrettanto importante aspetto della meditazione.
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Positive biology e dieta a Zona

Positive Biology. Forse non tutti hanno sentito parlare di questa nuova branca della biologia. Si tratta, in estrema sintesi (e chiedo scusa se la sintesi è eccessiva per chi se ne occupa!), di studiare e valutare le persone sane, e capire quali siano i loro meccanismi per restare sani per poi estrapolarli e consigliarli a tutti. Un meccanismo diametralmente opposto a quello cui siamo ormai abituati, ovvero anziché studiare la malattia per poi curarla, cercare di capire perché alcune persone restano sane, estrapolare i concetti e applicarli a tutti! Sempre maggiore importanza riscuote in questo senso l’alimentazione con concetti che sempre di più stanno entrando nelle case delle persone, come per esempio gli alimenti funzionali, oppure gli antiossidanti e tanti altri.
La dieta a Zona, essendo ricchissima di frutta, verdura e spezie (ovvero tra i maggiori alimenti funzionali e antiossidanti) in un certo senso ripercorre i concetti della Positive Biology in quanto la prima “indicazione” per questa alimentazione è per coloro che stanno bene, ma desiderano stare ancora meglio. La Zona infatti nasce solo ed esclusivamente come alimentazione preventiva nei confronti di alcune situazioni patologiche o potenzialmente patologiche. In questo modo non si aspetta di ammalarsi ma si attua un’alimentazione che può controllare l’insorgenza di alcune patologie. Chiaramente la Zona non può promettere la salute eterna, questo è bene metterlo in chiaro, ma sicuramente può promettere un migliore benessere. Il trucco, se vogliamo chiamarlo così è tutto nel controllo di alcuni ormoni che determinano l’insorgenza o meno di una situazione infiammatoria che è alla base di molte malattie. Ecco perché i primi a poter beneficiare di questa alimentazione sono proprio i soggetti sani! Come dice un noto proverbio, “prevenire è meglio che curare”!
Ovviamente questa alimentazione a maggior ragione si rivolge anche a chi ha problemi metabolici, cardiovascolari e di patologie infiammatorie. Questi troveranno in primo luogo un miglior senso di benessere nonostante le patologie, ma potranno anche in alcuni casi e sempre sotto il controllo del proprio medico, ridurre i farmaci prescritti. Ripeto SOLO E SEMPRE sotto il controllo e le indicazioni del proprio medico.
Un esempio è dato dall’ipertensione. Se controllo le sostanze infiammatorie che mi restringono i vasi sanguigni e simultaneamente perdo peso, sicuramente avrò bisogno di meno farmaci e il vostro medico vi controllerà e vi indicherà la nuova giusta posologia.
Per chi vuole saperne di più sulla Positive Biology qui c’è un link ad uno degli articoli che spiegano i concetti più in profondità! http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22281805

Dott Lorenzo Dal Canto
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Magri o sani?

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La gente tende sempre ad associare il concetto di salute con quello di magrezza, ed in effetti questo ha una solida base di verità, ma…

Ma in realtà si nota che anche i magri soffrono di patologie, diverse come incidenza e prevalenza, ma comunque presenti. Le patologie che colpiscono tutti, magri o grassi, sono patologie a carattere infiammatorio. Infatti è vero che il grasso è a tutti gli effetti un tessuto che genera infiammazione, ma questa può derivare anche da abitudini alimentari scorrette e poco importa se l’apporto energetico assunto viene consumato nella quasi totalità. In parole semplici se uno è magro non è detto che non soffra di infiammazione silente (ovvero un tipo di infiammazione che resta sotto la soglia del dolore, che quindi non percepiamo e che è causata nella maggior parte dei casi da una alimentazione non equilibrata) e quindi può essere a rischio di sviluppare patologie a base infiammatoria. Ovviamente il sovrappeso e l’obesità incrementano questo rischio in modo notevole, ma al tempo stesso un BMI normale da solo non pone al riparo di sviluppare infiammazione. In questi giorni sono stato a Milano a seguire le ultime novità scientifiche in tema di alimentazione e il tema del congresso di quest’anno è proprio su come usare una alimentazione equilibrata per combattere l’infiammazione, sempre più riconosciuta come causa principale di moltissime situazioni patologiche. Le ultime notizie dal mondo della scienza dicono che l’alimentazione è capace non solo di limitare l’infiammazione ma addirittura di modificare l’espressione dei nostri geni portando ad una maggiore produzione di sostanze antiinfiammatorie. Il tutto parte da un’alimentazione a basso carico glicemico, che quindi controlla i livelli di insulina, ma altrettanto importante è l’integrazione con omega 3. Altra integrazione importantissima è quella con i polifenoli. La loro importanza è ancora maggiore di quanto si pensava perché non agirebbero semplicemente come anti ossidanti, ma addirittura stimolerebbero le cellule stesse a produrre sostanze anti-ox!
In sintesi si può dire che il miglior modo di combattere l’infiammazione silente è quindi un’alimentazione equilibrata in carboidrati a basso indice glicemico e proteine “low fat”, associata ad un’integrazione di omega 3. Le ultime ricerche inoltre conferiscono sempre maggiore importanza ai polifenoli.
Nessuna paura, ovviamente, ma è importante sapere e considerare che il benessere non si misura solo con la bilancia.

Dott Lorenzo Dal Canto
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